Il dilemma cruciale: Quale Regime Fiscale Scegliere all'Apertura?
Prima ancora di recarti in Comune o all'INAIL, il primo pilastro che dovremo posizionare (con una
stima dei tuoi potenziali incassi e spese) sarà il regime fiscale da comunicare all'Agenzia delle
Entrate. Le vie principali sono due:
- ✅ Il Regime
Forfettario: Ideale per professionisti o freelance con redditi fino a
85.000€ l'anno. Gode di un'imposta sostitutiva piatta imbattibile (solo il 5% per i primi 5
anni) e soprattutto: niente calcoli e liquidazioni IVA in fattura.
- ✅ La Contabilità
Semplificata: Quella "ordinaria" per le Ditte Individuali, indispensabile
qualora per condurre la tua P.IVA si preventivino da subito enormi spese imponibili (es. grandi
capannoni in affitto per artigiani o enormi volumi di materie prime per il magazzino) o per
ricavi presunti decisamente oltre gli 85.000 euro all'anno.
Codici ATECO e Coefficiente di Redditività: come paghi le tasse
Se sceglieremo il Forfettario, le tasse future non si pagheranno sull'utile reale netto
(Ricavi - Fatture d'Acquisto), bensì su un utile forfettario imposto dallo
Stato calcolato tramite uno specifico "Coefficiente di Redditività" ancorato al tuo
numero "Codice ATECO" registrato all'apertura.
Qualche esempio d'impatto reale pre-calcolo:
- 🔹 Sviluppatori, Consulenti, e Liberi Professionisti: Hanno il Coefficiente del
78% (Significa che lo Stato abbatte a monte il 22% degli incassi come tue
'spese figurative', e pagherai le tasse solo sul restante 78% di quanto fatturato).
- 🔹 Attività Artigianali in Brianza (Idraulici, Elettricisti): Sono supportati
per gli alti costi dei materiali e godono di un Coefficiente pari al 67%.
- 🔹 E-commerce e Commercio Digitale/Fisico (Negozi retail): Operano su
larghissimi acquisti di merce, il loro coefficiente scende in picchiata agevolandoli al
40%. Le tasse graveranno su meno della metà degli incassi!
Per via di queste differenze matematiche, scegliere all'avvio il Codice ATECO meno opportuno è un
errore costosissimo. Lo valuteremo sempre assieme.